Zeus, re degli dèi, prese in sposa per prima Metis, colei che sa più di tutti gli dèi e degli uomini mortali. Ma quando Metis fu sul punto di partorire la dea glaucopide Atena, allora, ingannando il suo cuore, egli la inghiottì nel suo ventre seguendo i consigli di Gaia e di Urano stellato.
Così l’avevano consigliato entrambi, perché nessun altro al posto di Zeus avesse il potere regale tra gli dèi sempre esistenti; da Metis infatti era fatale che nascesse una prole assai saggia; per prima la fanciulla glaucopide Tritogenea, dotata di forza eguale a quella del padre e di saggio volere, poi un figlio, re degli dèi e degli uomini, dal cuore violento; perciò Zeus la inghiottì nel suo ventre, affinché la dea potesse consigliarlo sul bene e sul male.
Per seconda poi sposò la splendida Themis, che fu madre delle Ore, Eunomia, Dike ed Eirene fiorente, che vegliano sull’opera degli uomini mortali (...)

(Esiodo, Teogonia, vv.886-903)

Ritorno alla letteratura

Un manifesto a favore della teoria e contro gli studi metodologicamente reazionari (cultural studies etc.)

Pubblicato in “Comparatismi” (rivista online), n. 3, dicembre 2018

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