Zeus, re degli dèi, prese in sposa per prima Metis, colei che sa più di tutti gli dèi e degli uomini mortali. Ma quando Metis fu sul punto di partorire la dea glaucopide Atena, allora, ingannando il suo cuore, egli la inghiottì nel suo ventre seguendo i consigli di Gaia e di Urano stellato.
Così l’avevano consigliato entrambi, perché nessun altro al posto di Zeus avesse il potere regale tra gli dèi sempre esistenti; da Metis infatti era fatale che nascesse una prole assai saggia; per prima la fanciulla glaucopide Tritogenea, dotata di forza eguale a quella del padre e di saggio volere, poi un figlio, re degli dèi e degli uomini, dal cuore violento; perciò Zeus la inghiottì nel suo ventre, affinché la dea potesse consigliarlo sul bene e sul male.
Per seconda poi sposò la splendida Themis, che fu madre delle Ore, Eunomia, Dike ed Eirene fiorente, che vegliano sull’opera degli uomini mortali (...)

(Esiodo, Teogonia, vv.886-903)

  • Paolo Uccello Battaglia S. Romano

Novità editoriale

la ragione flessibile

Riflessioni sull'università

Torino, 5 ottobre 2010

Alcuni mesi fa ho sentito l’esigenza di dare una forma organica alle mie riflessioni sullo studio della letteratura all’Università, e sulle possibilità di formazione che una Facoltà di Lettere e Filosofia sarebbe in grado di offrire se venisse rinnovata, così da essere all’altezza del nostro tempo.
Inizialmente il mio testo ha avuto una circolazione privata. Le reazioni, generalmente positive, che ha suscitato mi hanno convinto a renderlo pubblico. Chi è interessato a esprimere una propria valutazione, il proprio sostegno o le proprie critiche, può scrivere all’indirizzo del sito.
Ringrazio in anticipo chiunque vorrà contribuire alla diffusione e alla discussione di questo documento di lavoro,  e delle proposte che esso contiene.

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